Il Comune di Nardò ha recentemente reso disponibile un nuovo volumetto dedicato alla Chiesa dei Santi Medici, intitolato La Madonna del Ponte e la chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Questo lavoro è pensato per approfondire la conoscenza di uno dei luoghi di culto più significativi della città.
All’interno del volumetto si può trovare una panoramica sulla storia della Madonna del Ponte, l’antico nome dell’attuale chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Si analizza la sua evoluzione, dalle origini tardo-medievali, passando per le trasformazioni avvenute tra il Cinquecento e il Seicento, fino all’affermazione del culto dei Santi Medici. Viene dedicata particolare attenzione agli aspetti architettonici e artistici, come la cupola del presbiterio e gli affreschi storici.
Questa pubblicazione, che segna il settimo numero della collana editoriale Nardò. Segni di fede, è stata realizzata e finanziata dal Comune di Nardò, con il prezioso supporto della consigliera delegata ai rapporti con gli Enti ecclesiastici, Daniela Bove. I testi sono stati curati da Marcello Gaballo, mentre i rilievi architettonici portano la firma di Fabrizio Suppressa. Le fotografie sono state scattate da Lino Rosponi, con riprese aeree effettuate da Stefano Santoro.
La creazione del volumetto è stata possibile grazie alla collaborazione con l’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Nardò-Gallipoli e al contributo di don Giuseppe Pica, rettore della chiesa. Il volumetto sarà disponibile in chiesa in occasione della festa dei Santi Medici, anche se non sono stati forniti dettagli sulla data di pubblicazione e sui luoghi specifici dove sarà possibile trovarlo.
Questa collana editoriale ha come obiettivo quello di avvicinare cittadini, visitatori e pellegrini al patrimonio ecclesiastico di Nardò. Attraverso testi chiari e ben documentati, vengono raccontate chiese, opere d’arte e tradizioni legate alla vita religiosa della comunità. Con questo settimo libretto, si prosegue un percorso iniziato nel 2025, già dedicato ad altri luoghi religiosi e tradizioni significative della zona.




