Il Comune di Cerignola ha prodotto più di 100.000 bottiglie di passata di pomodoro, utilizzando pomodori coltivati su terreni confiscati alla mafia. Questa iniziativa è stata realizzata nel Laboratorio di Legalità “Francesco Marcone”, situato in Contrada Toro, e gestito dalla Cooperativa Sociale Pietra di Scarto.
Nel progetto hanno preso parte 14 persone in condizioni di fragilità, assunte con un contratto di lavoro agricolo. Tra di loro figurano individui coinvolti in percorsi di esecuzione penale esterna, persone con disabilità, ragazzi nello spettro autistico e donne provenienti da situazioni di guerra e violenza.
Questa iniziativa rientra nel progetto Pomodoro Revolution, promosso dall’assessorato alle politiche sociali guidato da Maria Dibisceglia. Il finanziamento è stato ottenuto attraverso il PNRR – Missione 5, Componente 3, Investimento 2, che mira a valorizzare i beni confiscati alla mafia.
L’investimento complessivo per il progetto è stato di 76.187,57 euro, finalizzato a migliorare la capacità produttiva del bene e la filiera di trasformazione del pomodoro. Tra le migliorie apportate si evidenziano l’efficienza energetica, il potenziamento dei sistemi di sicurezza e la creazione di nuovi spazi per attività didattiche.
Questa iniziativa dimostra come un bene confiscato possa essere trasformato in un’opportunità di lavoro e inclusione per la comunità. Nelle prossime settimane, saranno forniti ulteriori dettagli sull’impatto del progetto, attraverso le testimonianze delle persone coinvolte.




