Il Sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli, è tra i circa cento Sindaci pugliesi che hanno scelto di firmare un appello rivolto al Governo e al Parlamento. Questa iniziativa mira a proteggere la sanità e i servizi essenziali, specialmente in un periodo in cui le disparità territoriali stanno aumentando.
Nel documento, i Sindaci manifestano la loro preoccupazione per le possibili disuguaglianze che potrebbero derivare da accordi governativi. Richiedono di non procedere con tali intese senza aver prima definito i Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep) e il fondo perequativo, elementi fondamentali per garantire giustizia tra le diverse regioni italiane.
La richiesta formale sottolinea l’importanza di fermare i procedimenti riguardanti gli schemi di intesa preliminare. Gli amministratori locali chiedono una rivalutazione approfondita dal punto di vista costituzionale, finanziario, amministrativo e sociale, evidenziando l’esigenza di tutelare l’unità e l’uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini.
Questa azione di protesta vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza di garantire a ogni cittadino l’accesso a servizi essenziali e a una sanità adeguata, per evitare che le differenze territoriali possano compromettere i diritti fondamentali.




