Il Palazzo dell’Acquedotto di Altamura riaprirà l’8 ottobre, restituendo alla città un importante patrimonio storico e culturale. Questo evento segna la conclusione di un meticoloso restauro che ha messo in evidenza elementi architettonici e storici di grande valore.
Costruito tra il 1927 e il 1931 per fornire acqua a quattro città, il palazzo era rimasto chiuso per un lungo periodo, occultando il suo giardino e la sua affascinante storia. Grazie ai lavori di restauro, sono state scoperte le cementine d’epoca e le antiche tubazioni sono ora visibili lungo la scalinata. All’interno dell’edificio, si può ammirare un’imponente cisterna da 625 metri cubi, che offre un forte impatto visivo.
Durante l’inaugurazione, è emersa una visione condivisa del progetto, espressa da vari protagonisti. Il sindaco ha invitato i giovani a frequentare gli spazi del palazzo, mentre Domenico Barozzi, direttore tecnico di Cobar, ha sottolineato l’importanza della collaborazione che ha reso possibile questo restauro.
Il sogno legato all’acqua torna così a rivivere, aprendo la strada a un futuro di utilizzo attivo del Palazzo. La riapertura rappresenta un’opportunità per la comunità di riappropriarsi di uno spazio di grande valore.
Per maggiori dettagli e aggiornamenti, è possibile visitare il post ufficiale sul canale Facebook del Comune di Altamura.




