Oggi, Genova si riunisce per commemorare le vittime della tragica alluvione del 4 novembre 2011, quando l’esondazione del rio Fereggiano portò via sei vite: Shpresa Djala e le sue figlie Janissa e Gioia, Angela Chiaramonte, Serena Costa e Evelina Marina Pietranera. Un pensiero speciale va anche a Antonio Campanella, vittima dell’alluvione del 9 ottobre 2014.
Il messaggio ufficiale del Comune sottolinea l’importanza di non dimenticare questi eventi drammatici e di lavorare affinché simili tragedie non si ripetano. Si vuole richiamare l’attenzione sul rischio legato al cambiamento climatico, un tema che in alcuni casi continua a essere trascurato, nonostante le sue ripercussioni sulla sicurezza e sulla vita quotidiana dei cittadini.
Per affrontare queste problematiche, l’amministrazione comunale ha avviato i lavori per completare il progetto sul rio Rovare e sta cercando di recuperare il ritardo sui lavori dello scolmatore del Bisagno. Questi interventi sono cruciali per diminuire i rischi di alluvioni e per proteggere la città.
Il Comune di Genova invita i cittadini a riflettere sull’importanza di prestare attenzione alle allerte e alle misure di protezione civile. Anche se possono causare disagi temporanei, queste misure sono fondamentali per garantire la sicurezza della comunità e del territorio. È essenziale coltivare una cultura del rispetto delle allerte per tutelare tutti.
Per rimanere informati sulla sicurezza e sulle misure di protezione civile, si consiglia di seguire i canali ufficiali del Comune di Genova.




