Il Comune di Soriano nel Cimino ha annunciato ufficialmente la sua adesione all’Ecomuseo della Tuscia Rupestre, un’iniziativa culturale di notevole importanza. Questo passo è stato formalizzato con una deliberazione della Giunta comunale datata 7 ottobre 2026, e segna un momento significativo per la comunità, che è attivamente impegnata nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale della Tuscia.
L’ingresso di Soriano nel Cimino arricchisce l’Ecomuseo e contribuisce a un progetto che concepisce il territorio come un museo diffuso. La storia di Soriano, caratterizzata dalla sua origine vulcanica e dai boschi dei Monti Cimini, è fondamentale per raccontare il legame profondo tra natura e comunità.
Il sindaco Roberto Camilli ha dichiarato che questa adesione si integra perfettamente con l’impegno del Comune per valorizzare il patrimonio locale. Il riconoscimento UNESCO della faggeta della zona ha evidenziato l’importanza di coniugare conservazione e sviluppo. Far parte dell’Ecomuseo apre la strada a nuove opportunità per promuovere il territorio, mantenendo intatta la sua identità.
La vicesindaca Rachele Chiani ha sottolineato come l’Ecomuseo permetta di raccontare non solo i luoghi più noti, ma anche le tradizioni e le conoscenze locali, favorendo un dialogo tra cultura, ambiente e turismo. L’Ecomuseo è gestito dall’Ente Monti Cimini – Riserva Naturale Lago di Vico, che ha messo in evidenza l’importanza della collaborazione tra le amministrazioni e le comunità per una gestione sostenibile delle risorse.
Con l’adesione di Soriano, ora sono sei i comuni che fanno parte dell’Ecomuseo della Tuscia Rupestre: Barbarano Romano, Capranica, Soriano nel Cimino, Vejano, Vetralla e Villa San Giovanni in Tuscia. Questo segna un nuovo inizio per la comunità, volto a rafforzare la promozione e la tutela del territorio, con l’obiettivo di sviluppare strategie condivise per le generazioni future.




