La dr.ssa Carmelinda Lombardi, farmacista con specializzazione in Nutrizione Clinica e Terapia del Dolore, ha recentemente offerto spunti interessanti sulla percezione degli alimenti, in particolare sui funghi, attraverso un post ufficiale del Comune di Santa Marinella.
In questo intervento, la dr.ssa Lombardi chiarisce un errore comune legato all’alimentazione: non bisogna giudicare un alimento solo in base alle calorie. Ad esempio, i funghi, che sono a basso contenuto calorico e ricchi di minerali e vitamine, possono risultare difficili da digerire per via della loro particolare composizione chimica.
La parete cellulare dei funghi è formata da chitina, un polisaccaride che non viene digerito come i normali carboidrati. Inoltre, alcuni funghi contengono polioli fermentabili, che possono causare disturbi gastrointestinali in chi ha un intestino sensibile. Pertanto, un alimento ipocalorico non è necessariamente ideale per tutti.
Un altro aspetto importante riguarda il contenuto di nichel nei funghi. Sebbene per la maggior parte delle persone non rappresenti un problema, per i soggetti sensibili può causare reazioni cutanee e gastrointestinali. Questo aspetto non è facilmente evidente da una semplice lettura delle tabelle nutrizionali.
In aggiunta, la dr.ssa Lombardi evidenzia che il consumo regolare di funghi non ha effetti negativi sulla tiroide. La funzionalità tiroidea dipende da un equilibrio complesso di vari nutrienti, piuttosto che da un singolo alimento. Viene sottolineata anche l’importanza della comunicazione tra intestino, metabolismo e tiroide, suggerendo un approccio olistico alla nutrizione.
In chiusura, la dr.ssa Lombardi invita a considerare la nutrizione come una scienza complessa, che va oltre il semplice conteggio delle calorie, richiamando l’attenzione sulla biochimica e sulla fisiologia individuale.




