Il Comune di Lanuvio ha avviato un’azione legale per tutelare le acque del suo territorio, presentando un ricorso al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Questa decisione è stata formalizzata con la Delibera di Giunta n. 123 del 29 settembre 2026, che approva l’adesione al ricorso lanciato dal Comune di Albano Laziale, che guida questa iniziativa.
Il ricorso coinvolge anche i Comuni di Ariccia, Genzano di Roma e Nemi, e si focalizza sulla protezione delle riserve idriche e delle falde acquifere della zona. Sarà contestato ufficialmente l’impatto che il progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba potrebbe avere sull’approvvigionamento idrico e sull’uso dei pozzi, in un periodo già segnato da una grave crisi idrica.
Questa azione legale si propone di difendere il diritto all’acqua e la salute pubblica, con una particolare attenzione alla protezione dell’ambiente e delle risorse naturali. Il Comune sottolinea l’importanza di salvaguardare il patrimonio dei Castelli Romani e il benessere dei cittadini.
Attualmente, non sono disponibili ulteriori dettagli riguardo alla data e al luogo in cui si terrà il ricorso. Tuttavia, i cittadini di Lanuvio e degli altri comuni coinvolti sono invitati a tenersi aggiornati sugli sviluppi di questa situazione.
Per maggiori aggiornamenti e informazioni, i residenti possono visitare il sito ufficiale del Comune di Lanuvio.




