La XXIII edizione di Grandi Vele – Incontro con le Vele d’Epoca si è conclusa con grande entusiasmo nel bellissimo Golfo di Gaeta. Questo evento ha richiamato equipaggi e appassionati, rafforzando la posizione della città come un centro importante per il mondo della vela.
Durante le due giornate di regate, il vento ha soffiato favorevolmente, consentendo di realizzare un percorso costiero con boa a Torre Sant’Agostino e uno più breve con boa su Punta Stendardo. Le vele d’epoca, con i loro colori vivaci, hanno reso il golfo un palcoscenico incantevole, visibile anche dal lungomare.
Sabato sera si è tenuto il Crew Party, un momento di festa in cui sono state conferite diverse onorificenze. Tra queste, il Follaro d’Oro è stato assegnato al Professor Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni e Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’Ospedale Niguarda di Milano, per il suo significativo contributo nella gestione dell’emergenza legata alla strage di Crans Montana. Inoltre, il Premio Nostromo è andato ad Andrea Brigatti, armatore di Cadamà, la prima imbarcazione d’epoca interamente accessibile.
La giornata finale di domenica 5 luglio ha preso il via con una sfilata delle imbarcazioni partecipanti, che hanno reso omaggio a Nave Palinuro, una goletta della Marina Militare Italiana risalente al 1934, ormeggiata presso la Banchina Caboto. La Marina Militare ha avuto un ruolo di rilievo, partecipando con numerose imbarcazioni, tra cui Penelope e Artica II, timonata dall’Ammiraglio di Divisione Pierpaolo Budri.
La premiazione si è svolta a bordo di Nave Palinuro, alla presenza dell’Ammiraglio Roberto Bottazzi Schenone e del sindaco di Gaeta, Cristian Leccese. Durante la cerimonia, sono stati premiati gli equipaggi che hanno partecipato alle regate, evidenziando l’importanza di questo evento per la diffusione della cultura marina e la salvaguardia delle barche storiche.




