A Riccione è stata adottata un’ordinanza che richiede la pulizia, lo sfalcio e il contenimento della vegetazione spontanea su tutti i terreni privati del comune. Questa misura sarà in vigore fino al 15 ottobre 2026.
Il provvedimento riguarda in particolare le aree che non vengono curate adeguatamente, caratterizzate da erba alta, vegetazione spontanea, sterpaglie, residui vegetali, siepi e ramaglie.
Le zone interessate comprendono: aree agricole non coltivate, aree verdi urbane incolte, lotti inedificati, pertinenze dei fabbricati civili, aree verdi legate a strutture turistico-ricettive, industriali, artigianali, direzionali e commerciali e aree di cantiere.
Le responsabilità per l’attuazione dell’ordinanza ricadono su proprietari, conduttori, detentori, amministratori di condominio, responsabili dei cantieri edili e stradali e titolari o gestori delle strutture citate, ognuno per la propria parte di competenza.
Tra le attività richieste figurano lo sfalcio dell’erba e della vegetazione, la rimozione di sterpaglie, la potatura di siepi e arbusti, oltre al taglio dei rami che sporgono su spazi pubblici.
Coloro che non si attengono a quanto stabilito dall’ordinanza possono incorrere in sanzioni amministrative che variano da 25 a 500 euro; nei casi di violazioni più gravi, la situazione verrà segnalata all’Autorità giudiziaria.




