Il TAR Emilia-Romagna ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai Comuni di Anzola dell’Emilia e Sala Bolognese, che contestavano l’operato dell’Unione Terred’acqua e del Comune di San Giovanni in Persiceto. Al centro della disputa c’era il riparto dei proventi derivanti dalle sanzioni del Codice della Strada, inclusi quelli derivati dagli autovelox.
I due Comuni avevano richiesto la restituzione di somme non incassate a seguito di una modifica della convenzione avvenuta nel 2016. Tale modifica, approvata dal Consiglio dell’Unione, stabiliva che le entrate venissero suddivise in base alla popolazione residente, piuttosto che in base al luogo in cui era stata commessa la violazione.
Il TAR ha osservato che i Sindaci di Anzola e Sala non avevano contestato questa modifica durante le riunioni del Consiglio dell’Unione e non avevano impugnato i bilanci dell’Unione entro i termini previsti. Questo ha reso i documenti contabili approvati dai responsabili dell’Unione non soggetti a contestazione.
Il Sindaco di Persiceto, Lorenzo Pellegratti, ha commentato la sentenza, affermando che la decisione di uscire dall’Unione Terred’acqua si è rivelata una scelta saggia. Ha messo in evidenza come la collaborazione tra i vari enti fosse stata minata da tensioni, soprattutto riguardo al riparto delle sanzioni.
Pellegratti ha inoltre espresso soddisfazione per il riconoscimento della correttezza dell’operato della sua Amministrazione, auspicando che le entrate derivanti dalle sanzioni possano presto tornare a contribuire al Bilancio.




