L’amministrazione comunale di Silvi ha comunicato la decisione di rimuovere un pino domestico situato lungo il lungomare, a causa del rischio di ribaltamento. Questa scelta si basa su valutazioni tecniche che hanno messo in luce la scarsa stabilità della pianta.
Per ogni albero abbattuto, l’amministrazione si impegna a piantare tre nuovi esemplari, tra cui leccio, tiglio, pero da fiore e oleandro ad alberello. Queste specie sono considerate più adatte alle attuali condizioni pedoclimatiche e urbanistiche rispetto al pino domestico.
La vice sindaca Luciana Di Marco, responsabile del verde pubblico, ha evidenziato il costante impegno dell’amministrazione per tutelare il patrimonio arboreo della città. Recentemente sono stati avviati interventi di trattamento endoterapico su tutti gli 800 pini domestici presenti nel comune, per affrontare il problema della cocciniglia tartaruga, un parassita che mette a rischio la salute degli alberi.
Questi trattamenti sono eseguiti dalla ditta Gea Trattamenti Endoterapici di Verona, con la supervisione del dottore forestale Matteo Colarossi. È stata adottata la tecnica del Nuovo Metodo Corradi, considerata la più efficace dal CREA del Ministero dell’Agricoltura. I pini che saranno trattati verranno censiti e monitorati nei due anni successivi.
La vice sindaca ha sottolineato l’importanza di queste iniziative, non solo per garantire la sicurezza dei cittadini, ma anche per tutelare il patrimonio verde, rispondendo così alle preoccupazioni espresse da alcuni residenti e associazioni ambientaliste.




