Un noto calciatore è stato picchiato, minacciato e derubato in casa sua

Brutta disavventura per un famosissimo calciatore che è stato picchiato, minacciato con le armi e derubato in casa sua da quattro ladri.

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Un gruppo di ladri si è introdotto nell’abitazione di un noto calciatore

La vicenda è avvenuta qualche notte fa e, come riporta la stampa citando fonti delle forze dell’ordine, il giocatore è stato aggredito con armi e sbarre di ferro, per poi essere derubato di parte dei propri averi da un gruppo di ladri incappucciati, entrati nella sua casa attraverso il giardino.

Ad essere minacciato non è stato solamente il calciatore, quanto anche la moglie che, in quel momento, si trovava nello stesso appartamento.

Per quanto concerne l’entità del furto, dalla cassaforte sarebbero stati prelevati numerosi gioielli il cui controvalore non è però per il momento noto.

Di chi si tratta?

Il calciatore che ha subito questa spiacevole aggressione è uno dei più forti attaccanti che militano nei campionati europei, Pierre Emerick Aubameyang.

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E’ un altro attaccante del Barcellona ad averne fatto le spese

Secondo la polizia, il giocatore e la moglie sarebbero stati legati e tenuti a terra per circa un’ora. Nessuno si sarebbe accorto dell’accaduto ma diversi testimoni affermano che i malviventi si sarebbero dati alla fuga a bordo di un Audi A3 Bianca.

La sorte (o no?) ha voluto che Aubameyang sia il secondo attaccante del Barcellona ad esser derubato nell’arco di pochi giorni. Nel primo caso a farne le spese è stato Lewandowski anche se, fortunatamente, in tale ipotesi il disagio era stato minore: l’attaccante appena arrivato in maglia blaugrana era infatti stato privato dell’orologio di lusso al momento dell’arrivo al centro sportivo del suo club. Tre individui sono infatti riusciti ad aprire la portiera dell’auto dal lato passeggero, sfilando dal polso dell’attaccante il prezioso orologio, valutato per circa 75 mila euro.

In quell’ipotesi, peraltro, le forze dell’ordine spagnole riuscirono a recuperare l’oggetto e arrestare i malviventi. Ci auguriamo che lo stesso possa avvenire in questa nuova vicenda…