Quindicenne aggredito dal branco: l’orrore va in scena a Ladispoli

A Ladispoli un quindicenne è stato aggredito e picchiato da un branco di almeno una decina di ragazzi armati di tirapugni.

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Un brutto caso di violenza a Ladispoli

La motivazione? Secondo quanto stanno ricostruendo gli inquirenti, la sera prima del terribile agguato il giovane avrebbe avuto la “colpa” di rimproverare un coetaneo che stava infastidendo alcune persone in un parco giochi.

Evidentemente, questa premura è stata giudicata sanzionabile di un’aggressione violenta, che ha condotto il giovane nell’ospedale cittadino con una prognosi di 30 giorni. A fare le spese il polso (fratturato), il naso (rotto) e la testa, che ha subito un duro colpo.

L’unica buona notizia è che il ragazzino avrebbe fortunatamente riconosciuto gli aggressori.

La spedizione punitiva

Il violento pestaggio è avvenuto sotto gli occhi di numerosi passanti, alcuni dei quali hanno avvisato le forze dell’ordine. All’arrivo della pattuglia della polizia locale, però, la banda si era intanto dileguata sul lungomare.

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La spedizione punitiva ha sconto la città

Poco male, almeno ai fini delle indagini. Tutta la sequenza dell’aggressione si è infatti svolta sotto le telecamere  di sicurezza montate nelle vicinanze. Inoltre, la vittima – ascoltata per cinque ore dagli agenti del Commissariato di Ladispoli, avrebbe affermato di conoscere quasi tutti gli autori di questa spedizione punitiva, abituali frequentatori di un’area poco distante.

Il giovane avrebbe anche dichiarato di non spiegarsi questo comportamento così violento da parte della banda, ma ricorda solamente con terrore quanto accaduto,  dal momento in cui gli aggressori sono spuntati all’improvviso dietro i giardini fino a quando sono iniziati i colpi.

“Non avrei mai pensato che la banale lite della sera precedente potesse innescare una reazione così violenta – ha dichiarato ancora il giovane, Giulio – Ho provato a difendermi ma sembravano indemoniati”.

Non ci rimane che sperare che i colpevoli di questa aggressione vengano perseguiti e che questa violenza possa rimanere per Giulio tutto ciò possa essere presto dimenticato.