Un ragazzo è stato licenziato per aver fatto un selfie: l’incredibile storia che però ha trovato il gesto incredibile dell’attaccante.
Una storia incredibilmente amara che però potrebbe avere un lieto fine inaspettato e pazzesco: un giovane ragazzo è stato licenziato per aver chiesto un semplice selfie al suo idolo calcistico e ora rischia di non poter più guadagnare con il suo lavoro. È successo a Roma dopo la partita di Serie A tra la Roma e il Napoli, un episodio alquanto singolare che però potrebbe risolversi per il meglio per il giovane che ha ancora la pelle d’oca per quanto successo.
Matteo è un ragazzo come tanti che lavora da tempo come steward allo Stadio Olimpico dove si giocano le partite casalinghe della Roma e della Lazio. Come spesso accade, il giovane è stato chiamato per la partita Roma-Napoli in programma domenica sera alle 20:45 e tutto è andato bene fino a qualche momento dopo la fine del match quando Matteo si è ritrovato improvvisamente senza lavoro per aver chiesto un selfie al suo idolo Victor Osimhen, attaccante del Napoli che ha anche siglato il gol-vittoria che ha permesso agli azzurri di vincere per 1-0.
Osimhen si trovava fuori dallo stadio per una chiacchiera con alcuni suoi amici quando Matteo, ancora in vesti da steward, si è avvicinato per chiedergli una foto come qualunque appassionato di calcio avrebbe fatto, ma ciò che è successo dopo ha davvero dell’incredibile. L’attaccante del Napoli si è subito reso disponibile, non solo per la foto, ma anche per una chiacchierata, lo steward stava vivendo il proprio sogno che però si è subito trasformato in un incubo qualche minuto dopo.
La capo area, una dei responsabili della società che gestisce gli steward allo Stadio Olimpico, ha visto tutta la scena e si è avvicinata per farsi dare la pettorina gialla da Matteo e sospenderlo dal suo incarico. Il motivo? A quanto pare non è permesso agli steward di stare insieme ai calciatori e questo sarebbe il motivo del licenziamento ai danni del giovane Matteo. Un colpo di scena che non è stato gradito da Victor Osimhen che subito si è battuto per chiedere spiegazioni e aiutare il giovane a riprendersi il suo lavoro.
Un gesto di vero cuore da parte del giovane attaccante nigeriano che ha voluto a tutti i costi difendere Matteo da quella che secondo lui era un’ingiustizia: non sappiamo come andrà a finire la vicenda e se Matteo avrà di nuovo il suo lavoro, ma ciò che è certo è che molti sportivi restano umili anche dopo il successo.
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