Dall’Ucraina arriva un pesante attacco verso la FIFA: il dirigente non ci sta e critica aspramente la mancata tutela dell’associazione per la guerra.
La guerra in Ucraina ha ovviamente messo in ginocchio tutto il mondo e tutti gli aspetti della società mondiale, compreso lo sport e in particolare il calcio. Il campionato di calcio ucraino è stato sospeso per molti mesi ed è ricominciato nel terrore generale con la paura di un bombardamento da un momento all’altro; l’associazione calcistica ucraina ha subito un duro colpo, così come tutto il paese, e dopo i burrascosi avvenimenti alcuni membri delle società di calcio ucraine non ci stanno: piovono pesanti critiche.
UEFA e FIFA, le due maggiori associazioni mondiali a livello calcistico, negli ultimi mesi hanno preso decisioni importanti per quanto riguarda le conseguenze della guerra russo-ucraina, come sappiamo da tempo, la Nazionale russa e tutti i club e sono stati esclusi da tutte le competizioni europee e mondiali fino a data da destinarsi. Questo però non è ovviamente bastato per calmare le acque e alcuni volti noti del calcio ucraino hanno attaccato le associazioni mondiali ree di non aver tutelato abbastanza il popolo e gli sportivi ucraini.
L’attacco arriva direttamente dall’ex calciatore croato Darijo Srna, attualmente dirigente della squadra ucraina Shaktar Donetsk, una delle squadre più colpite dal conflitto. Srna senza peli sulla lingua ha criticato aspramente l’operato della FIFA che, secondo le sue parole dure, non è consapevole di ciò che sta accadendo in Ucraina.
“Alla FIFA non ci hanno tutelato, anzi ci hanno danneggiato“; ha dichiarato in un’intervista il dirigente dello Shaktar che non ha apprezzato particolarmente le decisioni dell’associazione calcistica. Srna ha ribadito come l’intervento della FIFA non sia stato abbastanza forte da tutelare il calcio ucraino che a causa della guerra ha perso gran parte dei suoi giocatori che sono volati all’estero: questo ovviamente ha fatto perdere blasone e soldi alle squadre ucraine.
La situazione politica ucraina che ha scosso il mondo intero ovviamente non è da imputare alla FIFA, ma la rabbia di Srna è comprensibile: chissà se un giorno le squadre ucraine, soprattutto lo Shaktar, torneranno a competere a livello europeo una volta passato questo grosso incubo.
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