Il vicesindaco di Benevento, Francesco De Pierro, ha annunciato che il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Benevento ha inviato una comunicazione al Comune riguardante le indagini svolte sul fiume Calore. Questo intervento è stato richiesto in seguito a un evento che ha suscitato preoccupazioni per possibile inquinamento.
Nella comunicazione, l’Asl ha informato di aver avviato un campionamento delle carcasse di pesce trovate nel fiume, precisamente all’altezza di via Vittime di Nassiriya, per effettuare una prima indagine autoptica a scopo diagnostico. Si fa presente che, a causa della decomposizione avanzata delle carcasse campionate, l’IZSM di Portici non ha potuto portare a termine gli accertamenti richiesti.
Un sopralluogo effettuato il 25 luglio non ha evidenziato problematiche igienico-sanitarie collegate alla decomposizione dei pesci. Successivamente, il 4 agosto, un ulteriore controllo condotto dal personale dell’Asl, supportato da un drone, ha ispezionato un tratto di fiume lungo 7,5 chilometri, constatando l’assenza di pesci morti e la presenza di alcune lische in un unico punto.
Il 5 agosto, un’altra ispezione condotta dal Servizio Veterinario dell’Asl ha confermato che non sono stati trovati pesci deceduti. Sono stati prelevati campioni di pesci vivi per ulteriori analisi. Nella stessa giornata, il personale dell’Asl, insieme all’Autorità di Bacino e al personale Forestale, ha effettuato controlli visivi lungo il corso del Calore.
Dai controlli, supportati da riprese aeree, non sono emerse problematiche legate agli odori né la presenza di sostanze schiumose o pesci morti. Al contrario, sono stati avvistati pesci vivi. L’Asl ha comunicato che fornirà ulteriori rapporti per chiarire le cause di eventuali decessi di fauna ittica.
Il Comune di Benevento attende ora i risultati diagnostici necessari e continuerà a collaborare attivamente con le autorità competenti.




