Tutti indagati, nessuno escluso: questa volta Striscia l’ha fatta davvero grossa

Per la seconda volta nel giro di qualche mese, il tribunale di Monza ha ordinato il sequestro del noto telegiornale satirico. Nel registro degli indagati con l’accusa di diffamazione appare questa volta anche Gerry Scotti. Insieme a lui, vi sono anche in questo caso Antonio Ricci, Enzo Iachetti, Ezio Greggio, e Antonio Montanari (noto come il mago Casanova).

La battaglia legale intrapresa dal tribunale lombardo sembrerebbe essere partita da una denuncia da parte dell’avvocato di Claudio Baglioni, Gabriele Minniti, al fine di contestare la presunta diffamazione da parte di Striscia La Notizia nei confronti del cantante, reso oggetto di diversi servizi, all’interno di ben due puntate, che ruotano intorno al suo libro “incriminato”, il quale Gerry Scotti invitava, con coercizione, a scaricare dal sito del programma.

Accusa per Striscia la notizia
Questa volta l’accusa riguarda tutti

Il libro in questione è intitolato “Tutti poeti con Claudio”, e racchiude tutta una serie di accuse al cantautore, ritenuto colpevole di plagio.

Più nello specifico, all’interno di quest’ultimo, vengono posti a confronto i testi di alcune canzoni di Baglioni con frasi e versi di poeti famosi (come ad esempio Cesare Pavese, Pierpaolo Pasolini, Oscar Wilde, Francis Scott Fitzgerald, Federico Garcia Lorca, Emily Dickinson, Edgar Lee Master, tra gli altri).

Sembrerebbe infatti che il cantante, si sarebbe appunto ispirato a loro o che, addirittura, li avrebbe proprio copiati.

Era il 14 giugno 2022 quando Claudio Baglioni aveva accusato per la prima volta Striscia di ledere la sua reputazione come cantante e come uomo. Pare però che, in seguito alla denuncia, Baglioni fosse riuscito ad ottenere il sequestro del libro su ordine del gip del tribunale di Monza. 

Ma adesso Baglioni non ne può più: ordinato anche il sequestro del tg satirico

Claudio Baglioni accusato di plagio
Ricci: “Si tratta di una manovra intimidatoria di Baglioni”

Con che accusa il cantante romano sta portando avanti la sua causa legale?

Baglioni, denunciando l’intero cast di striscia la notizia, vuole dimostrare che tutto ciò viene sostenuto nel libro e tutte le accuse di manipolazione e plagio, a lui rivolte anche all’interno programma stesso, non siano affatto veritiere. L’uomo va sulla difensiva ribadendo infatti come, essendo un determinato autore di un’opera morto da più di 70 anni, la protezione accordata dal diritto d’autore è ormai terminata. 

Ma in risposta alle sue accuse, Antonio Ricci ha replicato dicendo: “noi non abbiamo offeso nessuno”, in quanto, a suo parere, il programma si è meramente limitato a raccogliere, verificare e riportare ciò che i loro spettatori e diversi fan dello stesso cantante, avevano segnalato. 

Pertanto adesso, l’epilogo di questo caso, spetta solo ai giudici, incaricati di stabilire se effettivamente, quanto fatto e detto, rientra nei limiti della satira. Fermo restando che, per il tribunale di Monza, la ragione in questa vicenda, spetta senza ombra di dubbio al cantante romano, in quanto l’e-book, che più volte, hanno invitato a scaricare tramite internet (utilizzando talvolta termini come “amnesia, furbate, scopiazzature dimenticate, smemorato, distrattone”), è un’esplicita smentita relativa alla sua carriera: viene sottolineato proprio come il noto cantante non abbia effettivamente scritto dei pezzi originali, come si è sempre ritenuto.