Quarta dose vaccino Covid, tutto quello che dovete sapere!

L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha raccomandato l’uso di due vaccini adattati per fornire una protezione più ampia contro il Covid-19.

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La quarta dose è meglio farla subito o aspettare i nuovi vaccini?

I due vaccini individuati dall’autorità attraverso il comitato per i medicinali umani sono quello di Pfizer e quello di Moderna, aggiornati per la variante Omicron BA.1 e destinati a persone di età pari o superiore a 12 anni che hanno ricevuto almeno la vaccinazione primaria contro Covid-19.

Ma che cosa significa tutto questo? Dobbiamo prepararci a una campagna vaccinale?

Nuovi vaccini in arrivo…

Cercando di fare chiarezza in un ambito non particolarmente privo di complessità, ricordiamo come dalla metà del mese anche in Italia saranno disponibili i vaccini “aggiornati”, intendendo per tali quelli che sono stati allineati alla variante Omicron del Covid.

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Nuovi vaccini in arrivo, ma è meglio tutelarsi con quelli ora disponibili

Non si tratterà, peraltro, degli ultimi vaccini aggiornati: negli USA si stanno infatti approvando vaccini contro varianti ancora più recenti che, però, non arriveranno a breve.

Cosa fare, dunque? Conviene fare la quarta dose con il vaccino attuale, con il nuovo vaccino che ha l’aggiornamento a Omicron 1 oppure attendere che dagli USA arrivino i vaccini contro le varianti Omicron 4 e 5?

La risposta degli esperti è praticamente unanime: il vaccino migliore è quello disponibile nel momento, soprattutto se a farselo sono persone appartenenti alle categorie prioritarie, come gli over 60 e i fragili. Insomma, per gli esperti è meglio vaccinarsi subito piuttosto che correre il rischio di trovarsi privi di protezione o, comunque, in una fase di calo dell’immunità contro il Covid, determinata dall’ultima dose assunta.

Per quanto concerne il futuro, non si esclude che i vaccini diventeranno annuali, come l’antinfluenzale, e che addirittura possano essere fatti insieme al virus antinfluenzale, in unica dose o in due dosi somministrate in via contemporanea. Vedremo se e come, nei prossimi mesi, compariranno nuove varianti del virus che potrebbero confermare o smentire i piani sviluppati dalle autorità internazionali.