Distribuzione Coca-Cola fermata: sostanze chimiche e false informazioni

Sono molti i prodotti che ogni anno vengono vengono segnalati e ritirati dal mercato, anche quelli molto famosi come Coca-Cola.

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Coca-Cola (foto di Mario battaglia da Pixabay)

I controlli verso il commercio alimentare per la distribuzione, destinata a finire sugli scafali dei supermercati, viene continuamente tenuta sotto controllo, e segnalata quando necessario. Questo si verifica nel caso di problemi sui componenti non a norma, e/o che presentano agenti al loro interno, in grado di mettere in pericolo la salute.

Ogni anno, sono molti i lotti alimentari segnalati e ritirati, senza distinzione di marca, tutti sono soggetti al controllo di sicurezza, prima e dopo la distribuzione. Questa volta, a stupire è stata la segnalazione di un noto marchio internazionale, di grande distribuzione globale. L’allerta è arrivata per un lotto della bevanda analcolica Coca-Cola, dello stabilimento di Novara (Piemonte).

 

Le segnalazioni sul ritiro/blocco dei prodotti dal mercato

Gli operatori del settore alimentare, sono obbligati a fare ricorso. Come è d’obbligo, in caso di prodotto già in vendita, per i negozi di alimentari, segnalare con un comunicato scritto, la revoca.

Il ritiro del lotto di produzione, era dovuto al fatto che era stata rilevata all’interno della bevanda una sostanza chimica, che non doveva essere presente. Si tratta in realtà di un errore di fabbrica, perchè il problema del prodotto ricade sul rilevamento della presenza di zuccheri, quando invece l’etichetta delle bottiglie, ne segnalava l’assenza con la scritta “senza zuccheri“.

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bevande supermercato (foto di Gregor da Pixabay)

Modulo di richiamo per prodotti inconformi – Coca-Cola HBC Italia S.r.l

A destare sospetto, è stata anche l’applicazione del tappo rosso, che invece doveva essere nero, come per tutte le bevande Coca-Cola prive di zuccheri. I lotti ritirati erano di bottiglie in vetro da 1L, confezionate in pacchi da 6.

Niente di troppo preoccupante, ma comunque la falsa informazione è dovuta essere sanzionata, in quanto potrebbe creare problemi di salute a soggetti fragili o in terapie che richiedono l’esclusione di alimenti e/o bevande zuccherati, come in casi di obesità, diabete, colesterolo alto, problemi cardiaci vari.

Poco tempo prima, era arrivata anche la segnalazione di confezioni di Wurstel di suino Conad dei Grandi Salumifici Italiani Spa, per la presenza di piccoli pezzi di plastica ritrovati nel loto 201022, e in quelli di tiramisù al caffè di Bontà Divina, della produzione Emmi Dessert Italia S., anch’esso ritirato per la presenza di frammenti di vetro al suo interno, ritrovati nel lotto C27922 e D04922.