Vaiolo delle scimmie: la brutta notizia che complica le cose…

Il vaiolo delle scimmie potrebbe essere il “nuovo Covid”? La speranza è naturalmente quella che la malattia non sia in grado di diffondersi in modo pandemico, ma ci sono sempre più dettagli che contribuiscono a generare nuove ondate di preoccupazione.

vaiolo delle scimmie
Il vaiolo delle scimmie continua a diffondersi e ora arriva una brutta notizia

In primo luogo, non si può non osservare come i casi di vaiolo delle scimmie stiano crescendo in buona parte del mondo e, in esso, proprio in Europa. Anche in Italia il numero di contagi sta aumentando in misura molto dinamica, contribuendo a generare timore sulla difficoltà nel controllarne l’espansione.

In secondo luogo, non possiamo non citare la presenza di mosse molto decise da parte di compagnie farmaceutiche e autorità sanitarie nazionali, alle prese con nuovi ordini di vaccini da somministrare alle categorie più a rischio.

C’è però un’altra notizia che lancia nuovo allarme e che potrebbe complicare molto le cose…

La notizia che non avresti voluto leggere

La notizia che riportiamo oggi è che è stato scoperto che il vaiolo delle scimmie non sempre dà luogo a sintomi.

vaiolo delle scimmie
Ecco cosa è stato scoperto sul vaiolo delle scimmie

Se da una parte questa notizia potrebbe essere incoraggiante, perché permette di comprendere come la malattia non sempre sia in grado di determinare disagi percepibili nel contagiato, dall’altra parte rischia di rendere molto più complesso il tracciamento della sua diffusione, visto e considerato che alcune persone potrebbero esserne state contagiate, pur senza saperlo.

A sostenere la notizia è un’indagine condotta all’Hôpital Bichat-Claude Bernard di Parigi e pubblicata su Annals of Internal Medicine, secondo cui il vaiolo delle scimmie in alcuni pazienti potrebbe non presentare sintomi evidenti, rendendo così difficile contenere la diffusione del virus.

Non è peraltro una vera e propria novità: già a giugno erano stati individuati tre casi di persone asintomatiche positive al virus…

Intanto, ancora oggi non è nota l’estensione del fenomeno. È invece noto che Malta ha ricevuto le prime dosi di vaccino, che offrirà ai contatti delle persone che risultano essere contagiate, e che altri 13 Paesi hanno già ricevuto, o stanno ricevendo in questi giorni, altre dosi.